Spreco alimentare: definizioni, cifre e problemi

Spreco alimentare: cosa c'è da sapere

Ogni anno in Francia vengono sprecati milioni di tonnellate di cibo, in un momento in cui molte famiglie vivono in condizioni precarie e i produttori lottano per ottenere il massimo dai loro raccolti. Sebbene lo spreco alimentare sia una preoccupazione globale, assume un significato particolare per i professionisti coinvolti nei canali di distribuzione brevi. Molti sono alla ricerca di soluzioni pratiche, efficaci e rapide che combinino innovazione digitale e impegno locale, come ad esempio piattaforme quali Regioneo semplifica la vendita diretta e riduce gli sprechi.

Capire lo spreco alimentare: definizioni, problemi e cifre chiave

Lo spreco alimentare non risparmia nessuno della catena. Le conseguenze sono ecologiche, economiche, sociali ed etiche. Per agire meglio, dobbiamo capire cosa si nasconde dietro queste perdite.

Definizioni e origini dei rifiuti alimentari

La FAO distingue tra le perdite alimentari che si verificano prima che il prodotto raggiunga il consumatore (problemi di raccolta, stoccaggio, trasporto, lavorazione) e lo spreco «stricto sensu», che riguarda ciò che viene gettato via durante la distribuzione o dal consumatore finale.

In Europa come in Francia, lo spreco alimentare comprende tutti gli alimenti originariamente destinati al consumo umano che, per vari motivi (difetti estetici, date di scadenza, dimensioni errate), non finiscono mai nel piatto.

Gli sprechi si verificano in ogni fase:

  • Produzione agricola (dimensioni ridotte, eccedenze non raccolte)
  • Lavorazione (eccedenze, dimensioni non standard)
  • Distribuzione (prodotti invenduti, prodotti prossimi alla data di scadenza)
  • Consumo (scarti della tavola, cattiva gestione delle scorte in casa)

Cifre chiave per la Francia e il resto del mondo

In Francia, circa 10 milioni di tonnellate di cibo vengono persi o buttati via ogni anno. Questo rappresenta quasi 150 kg per abitante, di cui quasi la metà potrebbe essere evitata. Le famiglie rimangono la principale fonte di rifiuti, seguite da lavorazione, ristorazione, distribuzione e produzione.

In tutto il mondo, quasi un terzo della produzione alimentare che non viene mai consumato, ovvero 1,3 miliardi di tonnellate ogni anno. Questa cifra è sconcertante, soprattutto perché coesiste con la fame che colpisce centinaia di milioni di persone.

Questioni ambientali, economiche e sociali

Buttando via il cibo si sprecano anche tutte le risorse utilizzate per produrlo: acqua, terreni agricoli, energia e lavoro. Si ritiene che lo spreco di cibo sia responsabile di 3 % di emissioni di gas serra in Francia, Infatti, rappresenta 7 % delle emissioni globali. Non sorprende che la pressione ecologica sia elevata.

In termini economici, si stima che i rifiuti costino circa 16 miliardi di euro all'anno in Francia, un importo che grava pesantemente su agricoltori e produttori, ma anche su ogni famiglia.

Al di là delle cifre, la questione solleva vere e proprie questioni di equità: quando 1 persona su 9 soffre di malnutrizione, come possiamo tollerare questo assurdo spreco di risorse?

Per i professionisti che vogliono passare all'azione, è possibile saperne di più sulle proprie pratiche con un esperto, grazie alla Guida agli sprechi alimentari CTC-PA.

Soluzioni pratiche per ridurre lo spreco alimentare in ogni fase

Ogni attore ha un ruolo da svolgere, dal campo al piatto. Le innovazioni e gli strumenti digitali, in particolare per i canali di distribuzione brevi, offrono oggi un reale margine di manovra.

Azioni dei produttori e innovazioni nei canali di distribuzione brevi

Per i produttori, anticipare la domanda e sfruttare al meglio i prodotti invenduti è essenziale. Alcuni scelgono di diversificare gli sbocchi o di organizzare la vendita diretta dei cosiddetti prodotti «brutti». L'utilizzo di strumenti di gestione moderni, come quelli offerti da Regioneo, aiuta a limitare le eccedenze e a gestire le scorte in modo più efficace.

Create un sito di e-commerce in meno di 24 ore, gestite facilmente il vostro catalogo e le vostre offerte e sarete in grado di reagire rapidamente e di adattarvi, anche in caso di raccolto abbondante o di tempo imprevedibile. Scoprite le caratteristiche di Regioneo.

Offerte anti-gaspi e vendita diretta: ottimizzare la distribuzione

Le vendite dirette e i panieri anti-gasp avvicinano produttori e consumatori, aggiungendo valore a prodotti che altrimenti sarebbero stati esclusi dai canali tradizionali (frutta «fuori misura», verdure imperfette).

Grazie alle piattaforme digitali, è possibile gestire meglio le date di scadenza, lanciare promozioni mirate e offrire cesti a basso prezzo per vendere le scorte in modo intelligente. Le offerte segmentate consentono di vendere le scorte invendute e di fidelizzare i consumatori, spesso sensibili alla causa anti-gaspi.

Consumo responsabile: il ruolo delle famiglie e della tecnologia digitale

Le famiglie rimangono una delle maggiori leve per la riduzione dei rifiuti. Pianificare gli acquisti, cucinare gli avanzi, conoscere le date di scadenza: sono solo alcune delle semplici cose che si possono fare quotidianamente per evitare gli sprechi.

Oggi la tecnologia digitale fa davvero la differenza. App per segnalare le offerte scontate, piattaforme per elencare i prodotti prossimi alla scadenza, idee di ricette per utilizzare gli avanzi o organizzare la cucina... La tecnologia digitale rende più facile l'azione collettiva.

Anche il settore della ristorazione sta adottando nuove pratiche, monitorando le quantità buttate via e adattando i menu per ridurre i rifiuti, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

In questo contesto, tutti devono ripensare le proprie abitudini, siano essi produttori, rivenditori, ristoratori o consumatori finali.

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